Storia del Sudoku

Dal XVIII secolo ai campionati mondiali: come un puzzle matematico nato in Europa, perfezionato in America e ribattezzato in Giappone è diventato il passatempo più diffuso al mondo.

Le origini matematiche: i Quadrati Latini

La storia del sudoku inizia nel 1783, quando il matematico svizzero Leonhard Euler sviluppò il concetto di Quadrato Latino: una griglia n×n riempita con n simboli diversi in modo che ogni simbolo compaia esattamente una volta per riga e per colonna. È la stessa logica fondamentale del sudoku — Euler, però, non usava box 3×3.

Alla fine dell'Ottocento, giornali francesi come Le Siècle pubblicarono puzzle numerici su griglie 9×9 con vincoli simili. Erano molto vicini al sudoku, ma non identici: i box 3×3 non erano ancora parte delle regole.

Howard Garns e il "Number Place" (1979)

Il sudoku nella sua forma moderna è stato inventato da Howard Garns, un architetto americano di Indianapolis. Nel 1979, a 74 anni, Garns pubblicò il puzzle sulla rivista Dell Pencil Puzzles & Word Games con il nome Number Place. Era esattamente il sudoku che conosciamo oggi: griglia 9×9, box 3×3, numeri da 1 a 9.

Garns non visse abbastanza per vedere il successo globale del suo puzzle: morì nel 1989, prima che il sudoku diventasse un fenomeno internazionale.

Il Giappone e la nascita del nome "Sudoku" (1984)

Nel 1984 la casa editrice giapponese Nikoli adottò il Number Place e lo ribattezzò Sudoku — abbreviazione di Sūji wa dokushin ni kagiru (数字は独身に限る), che in giapponese significa "i numeri devono rimanere soli". Il nome riflette la regola fondamentale: ogni numero appare una sola volta per riga, colonna e box.

Nikoli introdusse anche un'importante raffinamento: i numeri pre-inseriti nei puzzle dovevano essere al massimo 32. Questo garantisce un livello minimo di sfida e mantiene la griglia piacevole da guardare. Il sudoku divenne rapidamente popolare in Giappone, apparendo su riviste e giornali.

Curiosità

In Giappone il sudoku veniva risolto a matita, con la gomma sempre a portata di mano. La cultura della revisione — ripartire da capo se si scopre un errore — è parte integrante del modo giapponese di affrontare il puzzle.

Wayne Gould e il boom occidentale (2004–2005)

Nel 1997 Wayne Gould, un giudice neozelandese in pensione, scoprì un libro di sudoku in una libreria di Tokyo. Rimase affascinato e trascorse i sei anni successivi a scrivere un software per generare puzzle automaticamente.

Nel 2004 convinse il Times di Londra a pubblicare il suo sudoku. Il 12 novembre 2004 fu la prima uscita. Il successo fu immediato: nel giro di settimane il sudoku era su tutti i quotidiani britannici, poi su quelli americani, australiani ed europei. Nel 2005 arrivò anche sui giornali italiani.

Il tempismo fu perfetto: internet stava rendendo disponibili siti di sudoku online, e i telefoni cellulari iniziavano ad avere schermi abbastanza grandi per giocare. Il sudoku divenne il puzzle più pubblicato al mondo, superando le parole crociate.

Timeline: le date chiave della storia del sudoku

1783Leonhard Euler sviluppa i 'Quadrati Latini', la base matematica del sudoku.

1895Giornali francesi pubblicano puzzle numerici simili al sudoku su griglie 9×9.

1979Howard Garns pubblica 'Number Place' su Dell Pencil Puzzles & Word Games (USA).

1984La casa editrice giapponese Nikoli adotta il puzzle e lo chiama 'Sudoku'.

1986Nikoli introduce la regola che i numeri pre-inseriti non possono superare 32.

1997Wayne Gould, giudice neozelandese in pensione, scopre il sudoku a Tokyo e scrive un software generatore.

2004Gould convince il Times di Londra a pubblicare il sudoku. Il 12 novembre 2004 è la prima uscita: boom immediato.

2005Il sudoku conquista tutti i quotidiani occidentali. In Italia arriva su Corriere, Repubblica e altri.

2006Si tiene a Lucca il primo Campionato Mondiale di Sudoku (WSC), vinto da Jana Tylová (Repubblica Ceca).

2012Il matematico Gary McGuire dimostra che il numero minimo di celle pre-inserite per avere una soluzione unica è 17.

I Campionati Mondiali di Sudoku

Il primo World Sudoku Championship (WSC) si tenne a Lucca, Italia, nel 2006 — un onore per il nostro paese. Vinse Jana Tylová della Repubblica Ceca. Da allora il campionato si svolge ogni anno in un paese diverso, con centinaia di partecipanti da tutto il mondo.

I campioni mondiali risolvono un sudoku difficile in meno di 2 minuti. Le competizioni includono varianti speciali — samurai sudoku, killer sudoku, sudoku irregolari — e gare a squadre. Il WSC è organizzato dalla World Puzzle Federation (WPF).

Quante soluzioni ha un sudoku? La matematica dietro il puzzle

Una griglia sudoku 9×9 completamente vuota ha 6.670.903.752.021.072.936.960 configurazioni valide — circa 6,67 × 10²¹, più di 6 sestilioni. Ogni puzzle ben formato ha però una sola soluzione unica, raggiungibile con la sola logica.

Nel 2012 il matematico irlandese Gary McGuire dimostrò, con un calcolo computazionale durato anni, che il numero minimo di celle pre-inserite per avere una soluzione unica è 17. Esiste almeno un puzzle con 17 celle, ma nessuno valido con 16.

Il sudoku è anche un problema NP-completo nella sua forma generalizzata (griglie n×n): trovare la soluzione di un sudoku arbitrariamente grande è computazionalmente equivalente ai problemi più difficili dell'informatica teorica.

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Domande Frequenti

Chi ha inventato il sudoku?

Il sudoku nella sua forma moderna è stato inventato da Howard Garns, un architetto americano, che lo pubblicò nel 1979 con il nome 'Number Place'. Il nome 'Sudoku' fu coniato dalla casa editrice giapponese Nikoli nel 1984.

Da dove viene il nome sudoku?

Il nome 'Sudoku' è l'abbreviazione giapponese di 'Sūji wa dokushin ni kagiru', che significa 'i numeri devono rimanere soli' — ogni numero può comparire una sola volta per riga, colonna e box. Fu coniato da Nikoli nel 1984.

Quando è arrivato il sudoku in Italia?

Il sudoku è arrivato in Italia tra il 2005 e il 2006, sull'onda del boom internazionale scatenato dalla pubblicazione sul Times di Londra nel novembre 2004. I principali quotidiani italiani lo adottarono come passatempo fisso nel 2005.

Quante soluzioni possibili ha un sudoku?

Una griglia sudoku 9×9 vuota ha circa 6,67 × 10²¹ configurazioni valide. Ogni puzzle ben formato ha però una sola soluzione unica. Il matematico Gary McGuire ha dimostrato nel 2012 che il numero minimo di celle pre-inserite per garantire unicità è 17.